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Aereo che atterra verso l'aeroporto.

Trasporti, ENAV: "Scioperi locali in 4 aeroporti venerdì 23 ottobre"

1 settimana fa

In segno di leggera protesta da parte delle organizzazioni sindacali in merito alle misure stanziate dal Governo, quattro tra i principali scali italiani hanno fissato una data di scoperto per il prossimo Venerdì 23 Ottobre.

Venerdì 23 ottobre, dalle ore 13.00 alle ore 17.00, sono previsti scioperi locali negli aeroporti di Milano Linate, Catania, Ciampino e Verona. Lo annuncia l'Enav in una nota.

Venerdì 23 Ottobre sono indetti scioperi nei seguenti 4 aeroporti italiani. Lo fa sapere ENAV in una nota, dopo un confronto con i sindacati. Nel dettaglio all'Aeroporto di Milano Linate lo sciopero è indetto dall'organizzazione sindacale UNICA; all'Aeroporto di Catania dall'organizzazione sindacale UGL-TA; all'Aeroporto di Ciampino è indetto dalle organizzazioni sindacali Uiltrasporti, UGL-TA e UNICA;
all'Aeroporto di Verona, dalle organizzazioni sindacali Uiltrasporti, UGL-TA e UNICA. Nonostante ciò, l'ente regolatore per l'aviazione fa sapere in una nota a margine che saranno comunque garantiti i servizi, come da norme in vigore. 


Aereo che vola visto dal basso

È fondamentale investire nel settore aeroportuale italiano, e farlo in modo mirato. Subito.

2 settimane fa

In aggiunta ai 3 miliardi spesi a favore di Alitalia, il governo sembra aver dimenticato di dimostrare attenzione particolareggiata al settore aeroportuale in generale. Il settore, per l'economia italiana è assolutamente chiave, poichè rappresenta dal 3 al 6% del PIL. Milioni di posti di lavoro sono a rischio, essendo il settore stato messo in ginocchio dalla pandemia, che ha imposto un crollo del mercato che raggiunge l'85%, con una perdita annuale di 90 milioni di passeggeri.

In seguito al supporto economico per la compagnia di bandiera Alitalia, timori si sollevano in merito alla necessità immediata di un impulso economico a tutto il settore.

Spulciando in profondità il testo del PNRR (Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza) e la lista dei 557 progetti preliminari che dovrebbero essere finanziati dal Recovery Fund, si nota subito quanto il settore aeroportuale non compaia. L’Italia che non vola più pare essersene dimenticata. Va sottolineato che, nonostante l'apparente dimenticanza nei confronti del settore, gli scali aeroportuali ed il mercato in generale hanno ricoperto un ruolo chiave di contrasto alla pandemia, garantendo continui approvvigionamento di materiale sanitario e di prima necessità. Ora, sul piatto della bilancia c’è il rischio di sopravvivenza delle società di gestione che, gravate da costi fissi ineludibili e mancati introiti si stanno avvicinando sempre più a una critica mancanza di liquidità. A incidere pesantemente sul settore è il crollo del traffico passeggeri, in contrazione netta a partire da febbraio, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

«Non penso che il mancato coinvolgimento degli aeroporti nella stesura del PNRR e della lista dei progetti preliminari sia una dimenticanza quanto, piuttosto, una precisa scelta politica del Governo», afferma Valentina Lener, direttore generale di Assaeroporti, l’associazione di categoria che raggruppa 32 società di gestione per un totale di 42 scali sul territorio nazionale che rischiano di chiudere l’anno con una contrazione del fatturato pari a 1,8 miliardi di euro. Reduce dall’incontro a porte chiuse con ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e dall’audizione alla Commissione Bilancio e Politiche europee del Senato, tenutesi a cavallo fra settembre e ottobre, Assaeroporti ha rilanciato il proprio grido d’allarme. «Abbiamo visto che nei vari decreti susseguitesi dall’inizio dell’emergenza Covid ci sono state misure a favore del trasporto aereo, che ha beneficiato anche di un fondo ad hoc al fine di mitigare le perdite dovute alla mancata tickettazione. Ma nessun intervento simile è stato effettuato per il settore aeroportuale: dagli handler ai carterer, passando per i retailer, i rent a car e tutto l’indotto», afferma Lener.

Queste le parole rilasciate alla stampa dalla direttrice generale di Assaeroporti, in coda ad una conferenza chiave con le parti. la mancanza di liquidità mette a rischio sia livelli occupazionali, sia gli investimenti già programmati. In aggiunta, va tenuto conto del fatto che le associazioni di regolatori internazionali IATA ed ACI hanno pronosticato un ritorno al traffico aereo regolare non prima del 2024-2025. Sicuramente, ciò che non manca dal punto di vista delle compagnie di gestione aeroportuale, sono le idee ed i progetti di innovazione. Proprio per questo motivo, la frustrazione dei rappresentanti del settore si manifesta sempre più, essendo che gli aeroporti, senza fondi, sentono di non poter realizzare questi passi chiave. Pare dunque difficile comprendere com un settore così importante per l'economia italiana non abbia attirato l'attenzione del Governo, per ora. A parer di molti esperti, ciò potrebbe rappresentare un passo chiave per il rilancio dell'economia, a partire da zone come il Mezzogiorno. Infatti, già negli ultimi anni, i voli da e per le destinazioni europee relativamente al Mezzogiorno erano aumentate fino al 50%. I rappresentanti di Assaeroporti pongono l'esempio della Germania, in cui il Governo ha stanziato fondi sia per Lufthansa, sia per gli aeroporti in generale. Non resta dunque che sperare che si presti orecchio alle richieste e si riporti rilancio in un settore chiave.


Aereo Wizz Air parcheggiato

Wizz Air lancia 6 rotte nazionali

3 settimane fa

Wizz Air ha avviato oggi un'operazione commerciale chiave su suolo Italiano, con investimenti senza precedenti per il vettore ungherese. L'intenzione del progetto è quella di interporsi con forza tra gli ingranaggi dei vettori low cost più affermati su suolo Italiano. Se si considera la sofferenza in cui il settore dell'aviazione attualmente versa, essendo stato duramente colpito dalla pandemia, l'operazione di Wizz Air è una scommessa doppiamente encomiabile.

Il vettore low cost scommette sull'Italia per rilanciare il traffico aereo

Le nuove rotte nazionali che Wizz Air introdurrà a partire dall'1 Ottobre 2020 collegheranno Milano Malpensa con Bari, Catania e Palermo, e Catania con Roma Fiumicino, Bologna e l’aeroporto Marco Polo di Venezia tramite voli con frequenza, come minimo, quotidiana. I posti per le nuove rotte possono già essere prenotati su wizzair.com o sull’app della compagnia aerea.

Sin dall'ingresso nel mercato italiano, Wizz Air ha trasportato oltre 40 milioni di passeggeri negli ultimi 16 anni, sulle sue rotte italiane. Ciò a conferma sia della costanza e dell'impegno del vettore nel nostro mercato, sia della fiducia che i viaggiatori dimostrano nei confronti del vettore. In aggiunta all'apertura delle nuove rotte, Wizz Air aprirà l'8 Ottobre una nuova base italiana a catania, che segue a quella di Malpensa ed all'aggiunta di 85 nuove rotte, solo nel 2020. Il progetto di insinuarsi nella fetta di mercato di vettori come Ryanair ed Easyjet, a livello nazionale italiano, è chiaro. Inoltre, Wizz Air ha un occhio di riguardo per operazioni sostenibili e rispettose dell’ambiente. Sia la base di Catania sia quella di Malpensa saranno catalizzate dal nuovissimo Airbus A321neo, che incorpora motori di ultima generazione, capaci di ridurre i consumi del 16% e le emissioni di azoto del 50%. Un motivo in più per i viaggiatori di ripagare la fiducia di Wizz Air nell'Italia!


Etichetta del parcheggio

L'etichetta del parcheggio

1 mese fa

Ovunque ci si rechi, c'è sempre una serie di regole non scritte che è bene rispettare per assicurare a se stessi ed a coloro che verranno in contatto con noi la miglior esperienza possibile. Queste regole non vengono sempre dette a voce alta, e sta a noi impararle attraverso l'esperienza. Le loro origini possono essere a noi sconosciute, ma ciò non cambia il fatto che gli altri si aspettino che tutti le seguano. In particolare nella guida e nel parcheggio, questo set di buone maniere è particolarmente importante. Per questo motivo abbiamo deciso di stilarne una lista, in modo che la vostra esperienza di parcheggio sia quanto più semplice possibile da ora in poi.

Semplici regole per parcheggiare in modo civile

1. Le quattro frecce per le fermate brevi
Le quattro frecce sono intese per annunciare agli altri guidatori che la nostra sosta sarà estremamente breve, in particolare quando parcheggiamo su un marciapiede o dove non sarebbe permesso. È importante ricordarsi che questo tipo di sosta deve essere quanto più breve possibile (è buona cortesia sostare meno di 30 secondi) ed è intesa per veloci consegne o carico di passeggeri. Se la vostra sosta durerà più di qualche minuto, parcheggiate adeguatamente, anche se significa camminare qualche metro in più.

2. Rimanere concentrati!
La battuta sull'abbassare la musica durante il parcheggio è una delle più comuni quando si parla di guida. In realtà, questo non è un gesto affatto stupido! È importante mantenere la concentrazione durante un parcheggio, soprattutto se altre auto sono presenti nei posti accanto. Se il parcheggio di fronte a voi è complicato, ricordatevi di questo piccolo accorgimento per dedicare tutta la vostra attenzione a ciò che state facendo!

3. Criticismo
Il classico passeggero insolente: critica in continuazione il guidatore riguardo a velocità, curve, parcheggio... chi più ne ha più ne metta. Consiglio per tutti: se sentite la necessità di chiedere un cambiamento nello stile di guida del conducente, che sia un famigliare, amico o dipendente del vostro fornitore, esprimetela in termini più gentili. Una richiesta gentile assicura certamente una compagnia meno arrabbiata!

4. Camminare fa bene
Se sapete di non essere i migliori parcheggiatori, perchè non cercare parcheggio un po' più lontano? È meglio farsi una salutarissima camminata piuttosto che rischiare di rovinare sia la propria auto che quella di coloro che sono parcheggiati ai vostri fianchi. In pratica, con i nostri fornitori di parcheggio è poco comune dover fare un parcheggio in parallelo. Se siete in ogni caso preoccupati, la soluzione di Car valet solve ogni problema!

5. Dimentica i parcometri, paga online!
Casee automatiche, non automatiche, parcometri... soluzioni così antiquate! Prenotare il vostro parcheggio online vi assicura di evitare lunghe file per il pagamento o complicazioni ad esso legate. Prenotando con anticipo non dovrete chiedervi a quanto la cifra finale ammonterà, poich'è pagate prima della sosta! In più, prenotando online on ParkCare, risparmiate fino al 70% sulla tassa di parcheggio originale!


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